|
giovedì, 11 giugno 2009
La notizia ha del clamoroso, ma da Roma giurano che non è uno scherzo: venerdì 19, alle ore 16, lo storico programma culturale di Radio3 Fahrenheit trasmetterà la registrazione in anteprima del primo capitolo de La nostra guerra, il nuovo romanzo di Enrico Brizzi, letto dalla viva voce dell’autore poche settimane fa in occasione degli incontri veneziani alla fondazione Buziol.
Sintonizzatevi numeros, e non smettete di seguire i ragazzi in marcia!
giovedì, 21 maggio 2009
Mentre RDM - la Rivista della Montagna dedica due brillanti pagine al viaggio Roma-Jerusalem 2008, RaiTre ci accoglie come viandanti narratori: è così che, in collegamento col buon Mannoni, il mio vecchio direttore (a Cuore) Claudio Sabelli Fioretti annuncia a sorpresa e in diretta tivù la nuova impresa di Francigena XXI: Linea Gotica, sissignori.
A cinque anni dalla Tirreno-Adriatico, camminerò di nuovo da mare a mare insieme a Marcello, Franz e i ragazzi, questa volta lungo il crinale che segnò la vertiginosa linea del fronte nel 1944.
A sud, in Toscana e nelle Marche, erano già arrivati gli Alleati insieme al ridotto Corpo Italiano di Liberazione fedele alla monarchia; a nord, nel territorio della cosiddetta Repubblica di Salò, erano schierate la Xa e la XIVa armata della Wehrmacht e le forze fasciste, contrastate dall’azione dei partigiani, i patrioti antifascisti riuniti nel CLN.
Sarà un itinerario spettacolare fra creste e crinali, ma anche viaggio nella memoria: risalgono infatti alla Guerra i racconti più antichi che abbiamo potuto ascoltare in casa da bambini, e il nostro umile camminare sarà anche una silenziosa commemorazione, e un ringraziamento a quanti, nostri conterranei o giunti da paesi lontani, fra quei boschi e quei crepacci hanno sacrificato i loro anni giovani per la libertà d’Italia.
Seguite i nostri progressi e i nostri smarrimenti giorno dopo giorno sul blog dedicato al nostro nuovo viaggio

venerdì, 15 maggio 2009
CHI VI RICORDA?
Milano 14 maggio 2009
*IL VIAGGIO DI ERIC SYLVERS, IL FORREST GUMP DELLE STRADE ITALIANE*
*[abstract]*
*Dal 1 maggio il giornalista statunitense sta camminando sulla Via
Francigena del Sud che collega Roma con Otranto, sul percorso degli
antichi pellegrini diretti in Terra Santa, con l’obiettivo di
rivalorizzare un patrimonio culturale dimenticato. Nelle sue mani un
GPS Garmin che lo sta guidando passo dopo passo.*
Continua
imperterrito il cammino di *Eric Sylvers*. Fra auto e camion, nel
mondo quotidiano e contemporaneo che siamo abituati a vedere, il
giornalista nato a Chico, piccolo centro nel nord della California il
20 maggio 1971 sta affrontando un’avventura che lo sta portando (anzi
potremmo dire che lo ha già portato…) indietro nel tempo. Perché come
gli antichi pellegrini, dotato di bastone e zaino con i beni di
primissima necessità, Eric sta viaggiando avendo per meta Otranto in
Puglia, ma essendo partito da Roma. Perché queste due località? Perché
sono la partenza e l’arrivo della *Via Francigena del Sud*, il
percorso che gli antichi percorrevano per raggiungere Gerusalemme e la
Terra Santa. Per il giornalista americano (è collaboratore economico
del New York Times e dell’International Herald Tribune) questo viaggio
non è una primizia, ma è anzi la continuazione dell’impresa compiuta
due anni fa. In quell’occasione Sylvers percorse l’intera Via
Francigena dal Passo San Bernardo in Svizzera fino a Roma, vivendo
un’esperienza straordinaria(...)
...UN’IDEA DAVVERO... ORIGINALE!
lunedì, 04 maggio 2009
La Via di Gerusalemme LIVE TOUR
È nato! La Via di Gerusalemme è sorto dalla tipografia e profuma qui al mio fianco!

Urge tour di presentazione?
Eccolo bello caldo e fumante!
11 MAGGIO Libreria Feltrinelli di Firenze (via de' Cerretani) ore 18.00 introduce Fiumani
12 MAGGIO Libreria Feltrinelli di Bologna (2 Torri) ore 18.00 introduce Pellerano
13 MAGGIO Sala Ajace Udine - Libreria Eniaudi porta libri - ore 18.00 introduce Patui
13 MAGGIO Auditorium Biblioteca Comunale di Oriago (VE) - ore 21.00 introduce Vulcano (!)
14 MAGGIO Libreria Feltrinelli di Padova ore 18.00 introduce Franzoso
15 MAGGIO Libreria Lovat di Villorba (TV) ore 18.00
15 MAGGIO Biblioteca di Farra di Soligo (TV) - organizzato da Libreria La Pieve - ore 21.00
16 MAGGIO Sede Trekking Italia Milano ore 18.00
17 MAGGIO Fiera del libro di Torino, ore 14.00, Caffé letterario con Marco Aime
18 MAGGIO Libreria Coop di Parma con Associazione Vie Francigene con On. Massimo Tedeschi
.
...INTERVENITE, O AFICIONADOS, E CONOSCERETE ESALTANTI DETTAGLI SUL VOLUME, SULLA COLLANA A PASSO D’UOMO E SULLA NUOVA IMMINENTISSIMA AVVENTURA DELLA SQUADRA DI FRANCIGENA21...
venerdì, 17 aprile 2009
TYPOGRAPHY TIMES
Mentre La Via di Gerusalemme parte per la tipografia, una segnalazione-lampo di due eventi: giovedì 23, a Trento, prenderò parte a un convegno dedicato alla narrativa di viaggio - in calce al quale terrò il primo secret reading della serie.
Il giorno dopo, il 24, sarò invece a Portogruaro chez gli amici di Ediciclo: che si legga qualcosa di nuovo anche da quelle parti?
.
lunedì, 06 aprile 2009
LA VIA DI GERUSALEMME
Chiuse oggi con Marcello le bozze di La Via di Gerusalemme. In cammino da Roma alla città tre volte santa.
Restano da sistemare alcuni aspetti grafici, e poi la prima uscita della collana A passo d’uomo sarà realtà: giovedì si brinda, con la nostalgia della Terrasanta e una nuova marcia che ci attende.
La settimana fra l’11 e il 17 maggio sarà interamente dedicata alle presentazioni: lettori-camminatori, occhio al calendario!
venerdì, 13 marzo 2009
SCANDALI E PREQUEL
Sono turbato dallo scandalo che in queste ore sta travolgendo il premio GrinzaneCavour: un po’ perché Torino e il Piemonte sono fra le realtà culturalmente più interessanti degli ultimi anni, ma soprattutto perchè delle attività della fondazione fui ospite più volte, come migliaia di colleghi scrittori: da un reading a Saluzzo con Frida X alla presenza a Tokyo come membro junior d’una pattuglia di scrittori italiani capitanata da Arbasino, Mondo e Ferrero.
Qualcuno oggi ha un bel da dire che gli errori del patron vanno separati dai meriti culturali della fondazione: il fuggi fuggi dei consiglieri e l’annullamento dell’edizione 2009 del premio indicano che la vicenda ha colpito il GrinzaneCavour con l’effetto devastante di un siluro nella fiancata d’una nave. E al sottoscritto dispiace sempre che le navi affondino,in special modo se trasportano libri: con loro nell’abisso non finisce solo il capitano, ma anche l’equipaggio che magari ha vessato fino al giorno prima.
Ancor più sbalordito, però, se l’accostamento è consentito, mi ritrovo nello stringere fra le mani le 128 tavole originali de Il pellegrino dalle braccia d’inchiostro in versione graphic novel: Maurizio Manfredi ha fatto un lavoro egregio, che stupirà per primi i tanti appassionati di Bastogne in versione grafica.
Qualcuno già intravede un destino per matite a chine anche per un certo Lorenzo Pellegrini.
Di sicuro conosceremo i suoi anni verdi attraverso le pagine del nuovo romanzo in lavorazione: sarà il prequel de L’inattesa piega degli eventi e avrà titolo - ça va sans dire - La nostra guerra. Colpirà gli scaffali delle librerie solo dopo l’estate, ma la lunga marcia è già cominciata: la prima lettura pubblica, due sere fa alla fondazione Buziol di Venezia, è stata assai promettente.
E voi ci sarete, al prossimo reading segreto?
domenica, 08 febbraio 2009
SONICAAA...
Settimana bolognese all’insegna del rock in libreria, almeno per il sottoscritto.
Domani, lunedì 9, confermato l’incontro con Marlene K (e l’ottimo Moroz) @ Feltrinelli Due Torri.
I ragazzi di Fossano, a quanto pare, si sono lasciati alle spalle 15 anni di carriera come bere un bicchier d’acqua, e insieme a loro celebreremo l’apparizione del <i>Best of</i>.
Inutile specificare un orario: è domenica sera, e si nota già una lunga fila di ammiratrici di Cristiano in fila davanti alle vetrine sprangate.
Invece sabato 14, festa di San BacioPerugino, alle 16 spaccate supporterò (come ce ne fosse bisogno) gli inossidabili Skiantos di Roberto Freak Antoni e Dandy Bestia alla nuova libreria Coop Ambasciatori. Tre buoni motivi per venire?
- La presentazione ufficiale del già leggendario liscio-rock <i>Senza vergogna</i>
- L’opportunità di omaggiare Freak per il recento taglio di capelli emo
- E, naturalmente, la presenza del vulcanico Schiavon alla batteria, che da solo ne vale parecchi!
Rock on! In something-I-don't-remember we trust!
martedì, 27 gennaio 2009
LATERZA FA LA QUARTA
Il noto editore insiste a ristampare La vita quotidiana a Bologna ai tempi di Vasco.
Per celebrare il buon esito del libro, mercoledì 28 gennaio p.v. mi recherò al TPO, qui in Bologna, per dar vita a un essenziale ma spero piacevole reading dal volume.
Il 9 febbraio, invece, sarò alla Feltrinelli Due Torri con Gianluca Morozzi per dare il benvenuto in città agli amici Marlene Kuntz.
E intanto Manfro ha disegnato una grande tavola numero 105...
lunedì, 19 gennaio 2009
TAVOLE IN ANTEPRIMA
Rese pubbliche oggi le prime tavole in anteprima de Il pellegrino dalle braccia d’inchiostro - graphic novel, la nuova maestosa collaborazione fra Enrico Brizzi e Maurizio Manfredi.
Le trovate alla pagina che mi qualifica come celebrità presente su Facebook:iscrivendovi come fans (purtroppo su FB non è presente l’opzione “aficionados”) riceverete direttamente via mail periodici aggiornamenti su La Vita quotidiana a Bologna e sui lavori in corso: graphic novel, nuovo romanzo e progetti targati Gerusalemme...
giovedì, 08 gennaio 2009
PROPOSITI EDITORIALI 2009
Riaprono uffici e redazioni, ricominciano a trillare i telefoni, e io non vedo perchè indugiare oltre nel rendere noto il piano editoriale per l’anno in corso.
In primis, il 2009 sarà l’anno che vedrà compiersi la multiforme parabola artistica di Bern e compagnia: i diritti di edizione del reading Il pellegrino dalle braccia d’inchiostro (Enrico Brizzi & Numero6) sono stati finalmente ceduti a Warner Chappel, e l’etichetta Eclectic Circus è pronta a passare all’azione entro la primavera.
Più o meno in contemporanea (se avremo buona sorte cadrà il "più o meno") sarà pronta per le stampe la graphic novel tratta dal medesimo romanzo, secondo capitolo della collaborazione fra il sottoscritto e Maurizio Manfredi dopo il monumentale Bastogne del 2006.
CD e graphic novel? CD con graphic novel? Ancora troppo presto per dirlo. Quel che è sicuro è il nuovo stile scelto da Manfro per l’avventura di Bern e dei quattro viandanti attraverso le Alpi: la mano è sempre la stessa, addestrata al culto di Paz e Tamburo, ma le tavole ci mostrano qualcosa di nuovo, come se Manfro avesse programmaticamente risciacquato i panni non già in Arno, ma nelle immaginifiche acque dell’Hudson. Ghiotte anticipazioni - in esclusiva galattica - nelle prossime settimane.
Il 2009 sarà anche l’anno dei Diari della Roma-Gerusalemme, con tutte le cronache edite e inedite del viaggio verso la Terrasanta radunate nel primo volume della nuova collana A passo d’uomo.
Firmerà il volume con me Marcello Fini, il mio compagno di viaggio e coresponsabile della collana, che correderà i testi narrativi del sottoscritto con approfondimenti e schede tecniche dedicate alle singole tappe. Ci saranno anche le foto del viaggio, e sembra sicura la partecipazione grafica di Emanuele Lamedica, lussuoso illustratore dei Diari nella versione giornalistica.
Nel mentre, il lavoro quotidiano mi richiama verso scenari ancor più remoti: ormai da tre mesi vado scrivendo di un’Italia parallela del 1943, come a dire che L’inattesa piega degli eventi era solo l’inizio di una storia più grande: Lorenzo Pellegrini è vivo, vegeto, e stavolta si guarda indietro...
martedì, 23 dicembre 2008
LATERZA FA LA TERZA
Nuova ristampa a ridosso delle feste per La vita quotidiana a Bologna: e con questa sono tre.
Dicono sia il numero perfetto, e io colgo l’occasione per augurarvi un sereno Natale e un 2009 carico di soddisfazioni.
lunedì, 15 dicembre 2008
NELLA TOP 20 ITALIANA (E PRIMI A BOLOGNA)
La vita quotidiana a Bologna continua a mietere interesse: nel passato weekend il volume si è riaffacciato nella Top 20 italiana del Corriere della Sera, mentre occupava addirittura il primo posto nell’analoga classifica elaborata sotto le Due Torri dal Resto del Carlino.
Degna chiusura di una grande annata, cominciata sulle bozze de L’inattesa piega degli eventi, e proseguita fra il Sannio, il canale d’Otranto e Israele.
A proposito del viaggio a Gerusalemme, nel 2009 vedrà la luce un volume che radunerà gli scritti on the road impreziositi da immagini e schede tecniche... Ma questa, come si dice, è un’altra storia.
venerdì, 12 dicembre 2008
FLORIS DARK E BERSANI ROCKER
Roma, ieri: nonostante il funesto nubifragio, apparivano come previsto alla libreria del Palazzo delle esposizioni Giovanni Floris e Pier Luigi Bersani.
Chi ha orecchie per intendere ha inteso: Floris dapprima fu dark, poi si rallegrò con la stessa cura di Robert Smith, e Vita quotidiana a Bologna ai tempi di Vasco l’ha fatto ripensare a quanto furono fertili gli ingiustamente bistrattati Ottanta.
Quanto a Bersani, forse mai un ministro-ombra dell’economia aveva speso parole così calde per il Rocker Numero Uno, e di certo mai nei confronti della scrittura del sottoscritto ("penna sopraffina" e “trovate geniali” son parole sue).
E poi, finalmente, ho avuto accesso alla solenne sede Laterza. Una volta dentro, mi hanno rivelato con giusta soddisfazione che anche la seconda edizione è in via di esaurimento: per la gioia, al ritorno ho insistito per guidare personalmente il Frecciarossa fino a Bologna centrale. II capotreno però non me l’ha consentito, ed è stato l’unico rammarico di una ottima giornata.
venerdì, 05 dicembre 2008
PRESENTAZIONE ROMANA
Roma, 11 dicembre, ore 17: presentazone di Vita quotidiana a Bologna ai tempi di Vasco alla libreria del Palazzo delle Esposizioni, ingresso di via Milano.
Interverranno Pier Luigi Bersani e Giovanni Floris.
Evento im-per-di-bi-le!
lunedì, 24 novembre 2008
RISTAMPA!
Quasi incredibile: a meno di 48 ore dallo sbarco del volume in libreria, mi raggiungeva questa mail dalla segreteria editoriale Laterza:
Caro Enrico Brizzi,
ci fa piacere comunicarle che stiamo procedendo a una ristampa immediata del suo libro “La vita quotidiana a Bologna ai tempi di Vasco”.
Cordiali saluti, Editori Laterza – Sede di Roma
Mai capitato prima, non così in fretta.
Per festeggiare andrò ospite dell’amico Marco Nardini a Radio Città Fujiko domani dalle 20 alle 21. Se siete a Bologna e dintorni, sarà una buona occasione per ascoltare qualche assaggio del testo.
Ricordo sempre la presentazione dell’indomani, mercoledì 26, alla solita Feltrinelli Due Torri, e aggiungo la data di presentazione romana, che a scanso d’imprevisti sarà l’11 dicembre (seguiranno dettagli).
Buona giornata a tutti, dal Gran San Bernardo a Capo Passero
e.
mercoledì, 19 novembre 2008
ARRIVA BOLOGNA! (domani in libreria La vita quotidiana a Bologna ai tempi di Vasco)
...la notizia è uscita in anteprima web sul sito ufficiale di Vasco, dove è anche possibile leggere un passaggio del libro.
Oggi poi grande recensione su Repubblica firmata dall’autorevole Edmondo Berselli: fino al tardo pomeriggio la trovate ancora in edicola.
Per augurare ogni bene al volume, ci si potrebbe vedere il 26 novembre alle 18, magari alla Feltrinelli sotto le Due torri, naturalmente in Bologna: siete tutti invitati.
E chi non ce la farà per una serie di ottimi motivi, eppure nei prossimi giorni si troverà il libro in mano, è invitato a condividere qui la sua opinione con gli altri aficionados.
O almeno, diamine, a unirsi al gruppo La vita quotidiana a Bologna ai tempi di Vasco, prontamente fondato da Flavius per diffondere la notizia dell’uscita del libro su Facebook...
giovedì, 06 novembre 2008
AMNESY INTERNATIONAL (è ufficiale, mi serve un assistente)
Prendete un giorno speciale come ieri: uno si sveglia mezzo rimbambito dalla lunga notte televisiva, si rende conto che Barack Obama è davvero il presidente degli Stati Uniti, e che nessun riconteggio dei voti in Florida gli strapperà ormai la Casa Bianca.
Gioia vera, grande, accessi fuori controllo di americofilia: viva l’America di Kerouac, Kennedy e Barack, viva le t-bone steaks, il baseball, il Delaware e persino lo sciroppo d’acero! Ero completamente fuori di me: a momenti a pranzo me ne vado da McDonald’s per festeggiare.
Poi capita che, dopo un italianissimo caffè, torno in studio a scrivere - sempre lieto, moderno, ottimista - e verso le quattro ricevo una visita.
No, non era Barack Obama.
Era il mio amico Valerio Taumann, ancora più entusiasta di me per il cambio della guardia alla Casa Bianca.
«Dobbiamo andare a festeggiare», mi fa.
«E dove? Da McDonald’s?»
«Birra... Birra...» ripete come non conoscesse altre parole nella nostra lingua.
«Non Bud, però» metto in chiaro, e si esce fischiettando la marcetta di Topolino, in comunione con l’America come solo prima della pubertà. .
È stata una serata bellissima: io e Valerio abbiamo trovato il tempo di fare due chiacchiere dopo un pezzo che non capitava, e lo stesso - grazie a Barack Obama - stava per accadere fra America e Europa. Meglio di così...
Poi succede che torno a casa: non era tanto presto.
Ad accogliermi, un biglietto della sposa dormiente tenuto in posizione dal mio motorola spento: «Portati dietro il telefono! Ti aspettavano alle cinque a Fidenza per presentare il libro, e di nuovo alle 20 a Salsomaggiore».
Ooops. Penso ai poveri librai e alla gente che magari mi aspettava, e mi sento peggio di McCain.
E il bello è che lo sapevo, di queste due presentazioni. Solo, ero arciconvinto che fossero la settimana prossima. Altrimenti le avrei segnalate su questo blog come ho fatto per l’incontro di Ferrara della settimana scorsa. Invece niente.
Nel giorno in cui il mondo è diventato un po’ migliore, io ho messo a disagio due librai e la gente che mi aspettava: se oggi pensano che sono un cretino, non saprei come dar loro torto.
Quindi adesso li contatto, e vediamo se si riesce a rimediare. Magari fisssando una nuova presentazione, se non sono troppo imbufaliti col sottoscritto.
God bless you! Oh say can you see! E pluribus unum!
martedì, 28 ottobre 2008
MILANO - FERRARA (VIA CASTEL DI CASIO)
Quante cose si possono fare in tre giorni a Milano? Io ci ho infilato un incontro alla fondazione Corriere della Sera dedicato ai viaggi a piedi sulle orme di viandanti e pellegrini; registrazioni per Scalo 76 Cargo chez Paola Maugeri; ricerca libri fuori catalogo; birre belghe con Stefano Izzo al pub di via Strambio e infine una festa di compleanno in zona Porta Genova.
Domenica sono planato daccapo in città, ma solo per il tempo d’una doccia e di saltare in macchina, per riprendere quota lungo i tornanti della provinciale Riola di Vergato - Castel di Casio.
Castel di Casio, Camugnano, Granaglione, Porretta: sono questi paesi a ridosso del crinale che fa da confine fra Emilia e Toscana, i luoghi sprofondati nel bosco da cui discese in città la mia famiglia. Mi fa piacere tornarci, e vedere intorno allo stesso tavolo le mie figliole per metà romane insieme a tutti i Brizzi di lassù, a cominciare dal leggendario zio Ulisse, che ha trascorso mezza vita sui transatlantici e l’altra mezza fra il Nepal, l’Etiopia e lunghi viaggi a piedi: un paio d’anni fa, tanto per dire, è partito da Castel di Casio per spingersi fino a Santiago. Quattro mesi e spiccioli di viaggio che l’hanno visto traversare in solitudine l’Italia settentrionale, la Francia e la Spagna, dormendo quasi sempre in tenda pur avendo già passato la barriera psicologica dei sessant’anni (che per lui deve essere come quella dei trenta per una persona normale).
Ridisceso in pianura, colgo l’occasione per ricordare agli aficionados di Ferrara e dintorni che giovedì 30 presenterò L’inattesa piega degli eventi e racconterò del viaggio Roma-Gerusalemme nel capoluogo estense.
L’incontro (ore 18.30 presso il circolo Dal tramonto all’alba, via Guido d’Arezzo 2),è organizzato da Eddie La Nutria e dal suo nuovo giornale universitario il Tascapane: come al solito se ne sentiranno delle belle.
venerdì, 17 ottobre 2008
LA VITA QUOTIDIANA A BOLOGNA
AI TEMPI DI VASCO
Care aficionade e stimati aficionados, ecco a cosa mi riferivo la settimana scorsa quando parlavo di un’imminente sorpresa autunnale:
Se voglio raccontare cos’è Bologna per noi che ci siamo cresciuti, devo tornare all’ombra protettiva del lungo portico ai piedi dei colli che ho conosciuto da bambino, quando anche Vasco e Bologna erano più giovani. Allora i nomi e i cognomi fioriranno sulla carta nell’esatto ordine di apparizione che hanno avuto in questa storia...

Non è un romanzo, non è una biografia di Vasco, non è un libro di Storia. Una raccolta di storie, questo sì, tenute insieme dalla città e dalle voci che la resero unica, a cominciare da quella dell’unica vera rockstar italiana.
Dentro ci sono il cortile e i lupetti, le prime timide mappature di tutto l’altrove che ci circondava e gli spalancamenti di senso della tardoadolescenza, le serate furibonde in giro per gli stadi e l’avventura della prima pubblicazione. C’è Bologna coi suoi cantanti e i suoi sindaci, i suoi scrittori e le sue ragazze di vita; ci sono gli anni ’80, i ’90 e una porzione di XXI secolo in omaggio.
L’editore - un ottimo editore di cui fui fan molto prima che autore - ne potrebbe parlare più o meno in questi termini: Enrico Brizzi racconta Bologna, i suoi principi, i suoi re, i suoi anni. Quelli del disimpegno di massa, del rock, del calcio, quelli rabbiosi di Vita spericolata, sospesa fra Baudelaire, Boccaccio e il bar all’angolo. E poi gli anni della scrittura, quell’epoca inattesa in cui poteva capitare di tutto, mentre un’irripetibile Bologna cresceva e si consumava. Gaudente e un po’ matrona.
Enrico Brizzi
La vita quotidiana a Bologna ai tempi di Vasco
Laterza
In libreria il 20 novembre.
mercoledì, 08 ottobre 2008
PIANI A LUNGO TERMINE
E SORPRESE D’AUTUNNO
Mentre gli amici fanno squillare il telefono per avvertirmi che sarei comparso su Mtv, mi viene in mente che voi aficionados ancora non sapete cosa bolle in pentola.
Rimedio subito.
Forse avrete notato che l’ultimo romanzo è piombato come un fulmine a ciel sereno - narrativamente parlando - subito dopo due romanzi affini come Nessuno lo saprà e Il pellegrino dalle braccia d’inchiostro: entrambi ispirati da esperienze sulla strada,entrambi dedicati allo stesso gruppo di amici-protagonisti e soprattutto entrambi scritti in seconda persona singolare.
Qualcosa mi dice che la piccola saga dei moderni viandanti (oltre ai romanzi ha originato altrettanti reading e la graphic novel attualmente in lavorazione) ancora non è finita. Manca un grande viaggio all’appello, e voi sapete di quale parlo. È stata un’esperienza che ancora lievita dentro di noi, e non ho fretta di scriverne.
Poi c’è L’inattesa piega degli eventi. A molti è piaciuto. A me di sicuro è piaciuto scriverlo. Divertente come creare un mondo, se capite cosa intendo. E ora che il mondo è lì a disposizione, mi diverto di tanto in tanto a tornarci. Mi piacerebbe che un giorno anche L’inattesa piega avesse un romanzo amico, con cui dialogare. Anzi, per dirla tutta mi piacerebbe che ne avesse due. Chissà, un giorno...
Per restare coi piedi saldamente ancorati al suolo, mi limito ad annunciare che né la saga dei viandanti, né la storia alternativa d’Italia conosceranno nuovi capitoli nei prossimi mesi.
Però un’uscita in rampa di lancio c’è. Si tratta di un progetto cui sono molto legato (mi hanno chiesto di raccontare la mia città dal punto di vista di chi ci è cresciuto), e raggiungerà le librerie il 20 novembre.
Fra pochi giorni maggiori dettagli sulla sopresa d’autunno.
mercoledì, 01 ottobre 2008
DIZIONARIO AFFETTIVO
Ha finalmente raggiunto gli scaffali delle librerie il primo Dizionario affettivo della lingua italiana, progetto divertente e un po’ folle di Matteo B. Bianchi.
Con l’aiuto di Giorgio Vasta, il buon Matteo ha contattato centinaia di autori italiani, invitando ciascuno a contribuire con la definizione di una voce che, per un motivo o per l’altro, si porta nel cuore.
Il risultato è un’agile volumetto edito da Fandango, cui il sottoscritto ha contribuito con la definizione della parola cappello, non del tutto ignota agli aficionados di buona memoria.
All’impresa hanno preso parte legioni di autori giovani e meno giovani, più alcuni mostri sacri come Arbasino e Sanguineti: da sfogliare col sorriso sulle labbra.
venerdì, 26 settembre 2008
L’INATTESA PIEGA DEL PARTITO DEMOCRATICO
La scorsa settimana è uscita un’ampia intervista al sottoscritto su Europa, lo snello quotidiano del Partito Democratico.
Se non siete fra i suoi lettori - condizione statisticamente probabile - eppure vi struggete dal desiderio di leggerla, la potete scaricare qui.
[Grazie a Riccardo per il documento in formato .pdf]
martedì, 23 settembre 2008
FRA LA SARDEGNA E MILANO
Di ritorno dalla Sardegna, dove fui convocato in qualità di finalista del Premio letterario Dessì e bene accolto, mi appresto a raggiungere Milano per una 12 ore all’insegna delle registrazioni video: prima passerò dagli studi MTV Italia, quindi mi ritirerò in un luogo non meglio specificato del grande hinterland, dove servirò nei panni d’attore per il primo video dei Sinclear, la valente banda punk melodica del già noto Christian Di Leo, in arte Zile.
Chi vivrà, è il caso di dirlo, vedrà.
domenica, 14 settembre 2008
RECENSIONE AFICIONADA
# 2
L'inattesa piega degli eventi
[di Paolo Bottiroli]
Capita, a volte, di trovarsi nel bel mezzo della Storia, quella con la “S” maiuscola, senza nemmeno rendersene conto. Per una serie di coincidenze o, magari, per essersela in qualche modo cercata.
Per Lorenzo Pellegrini, protagonista de L’inattesa piega degli eventi, si tratta di un mix dei due fattori, perché se è vero che può non aiutare troppo andare a letto con la figlia del proprio capo, è innegabile che, per lo svolgersi di questa storia, c’è anche bisogno che un pallone da calcio, scagliato sulla folla con un gesto che oggi non esiteremmo a chiamare “cassanata”, colpisca, tra tutti, proprio lui.
Solo che il giornalista sportivo Lorenzo Pellegrini non entrerà nella Storia, ma nella Fantastoria. Perché l’ultimo romanzo di Enrico è in parte riconducibile al filone “what if...” ossia “cosa sarebbe successo se...”. Per capire di cosa si tratta immaginate di essere nel 1960, che l’Italia non abbia mai preso parte, di fianco alle truppe del Terzo Reich, alla Seconda Guerra Mondiale e che Mussolini si trovi sul letto di morte dopo una lunga malattia.
In questo 1960 così diverso da quello reale, ma anche così straordinariamente credibile, si gioca una sorta di Champions League, che
vede contrapposte tutte le vincitrici dei campionati delle colonie fasciste. Immaginate, ora, cosa poteva rappresentare per la vincitrice del campionato della Serie Africa, una squadra in cui giocano insieme bianchi e neri, e per questo malvista dal regime fascista, disputare a Roma, nel cuore dell’Impero, la fase finale della competizione. Altro che le partite tra Cuba e gli Stati Uniti, o gli scontri, sui campi di calcio, tra l’Argentina della “mano de dios” e l’Inghilterra...
Su questa trama si dipana la vicenda di Lorenzo Pellegrini: spedito in Africa a seguire le partite del San Giorgio Addis Abeba, una squadra in cui la fantasia comanda ancora sui muscoli e la passione sul business, l’inviato di Stadio riuscirà ad aprire gli occhi, anche grazie ai dribbling dell’ala Ermes Cumani, su quella che è la reale situazione dello Stivale. Segno che, a volte, per vedere meglio la realtà e le situazioni che ci circondano, può essere utile distanziarsi un attimo, per osservarle con la giusta prospettiva.
Avendo letto il libro, ora posso sorridere pensando che le lavoratrici precarie di qualche grande libreria, quando si troveranno a dover catalogare L’inattesa piega degli eventi, avranno dubbi amletici se inserirlo nel filone dei romanzi fantastorici, in quello dei testi a tema sportivo, magari in compagnia di Febbre a 90° di Nick Horny, o forse, insieme a L’ottava vibrazione di Lucarelli, nello scaffale dedicato agli scritti sull’esperienza coloniale italiana. Forse, litigheranno anche tra loro prima di decidere dove metterlo.
Fosse per me lo lascerei su una mensola senza compagnia, considerandolo un po’ di tutto questo. Ma, soprattutto, un romanzo sui limiti della nostra coscienza, su il concetto di amicizia reale e non idilliaca e sulla consapevolezza che, soltanto correndo tutti insieme, si possono realizzare sogni che, altrimenti, ci sono negati.
Un’altra ottima recensione, questa volta di Carlo Martinelli, è apparsa ieri sul suo blog d’autore.
Se anche voi avete letto il romanzo e volete condividere le vostre impressioni, inviate alla redazione la vostra recensione aficionada. [la redazione]
mercoledì, 10 settembre 2008
IL RITORNO DEL PELLEGRINO
In attesa della "recensione aficionada" del finesettimana dedicata a L’inattesa piega degli eventi, un paio di novità sul vecchio Bern, anzi tre: in primis Il pellegrino dalle braccia d’inchiostro si prepara a ricomparire in libreria in formato tascabile (il 23 settembre nella collana Oscar Mondadori), e già questa sarebbe una buona notizia.
Aggiungete che il buon Manfro - in marcia con noi nelle Foreste Casentinesi la settimana scorsa - girerà in settimana la boa delle 75 tavole, e che esse ammaliano e stralunano, sbriciolano e ricompongono, scandalizzano ed esortano al sorriso. Il 2009 sarà l’anno buono per Il pellegrino in versione graphic novel?
Potrebbe esserlo senz’altro per il cd del reading, come si dichiara sulle pagine di Mucchio selvaggio attualmente in edicola. Voci bene informate affermano - con accento genovese - che non se ne occuperà più l’etichetta Green Fog, ma l’ottima Eclectic Circus.
Per ingannare l’attesa, gustatevi la malinconica perla Navi stanche di burrasca, testo del Brizi e musica di Bitox, Picca & compagnia, inclusa nell’ultimo EP dei Numero6, scaricabile gratuitamente dal sito della band.

giovedì, 28 agosto 2008
SCAMBIO PUBBLICO DI MISSIVE ELETTRONICHE
Da: xxxxx@xxx.xx
A: redazione@enricobrizzi.it
Ciao Enrico,
ho terminato di leggere (con grande piacere,bravo!) "L'inattesa piega degli eventi" venerdi scorso, alle dieci di sera circa, durante il mio ultimo giorno di vacanza in Provenza, coricato al fianco della mia compagna felicemente incinta...
Vengo al dunque: io vivo a Torino, non lontano dal Po, tifo Toro e soprattutto... dal 25 Aprile del 2007 ho un pastore tedesco (non maremmano...) che ho chiamato Durruti.
...non ti nascondo che l'abbondante somma di coincidenze che si è materializzata nell'ultima pagina del libro mi da alcuni pensieri.
Se è un caso, ti assicuro che mi hai lasciato di sasso.
Se hai tempo e voglia di scriverlo mi incuriosisce capire come ti è sorta l'idea del nome del cane che, ammetterai, è abbastanza "inconsueta".
A me, qualora ti interessi, è venuta dopo la lettura de "La breve estate dell'anarchia" di Enzesberger...
Quindi, in fondo, tutto gira attorno ai libri...
Ciao
Buona giornata
f.
Da: redazione@enricobrizzi.it
A: xxxxx@xxx.xx
Ciao F.
devo ammettere che stavolta di sasso ci son rimasto io.
Non sei il primo lettore granata che mi scrive dopo "L’inattesa piega degli eventi”, ma il primissimo con compagna in dolce attesa e cane di nome Durruti.
Il nome - ok, in questo caso il cognome - mi è caro da lunga pezza, così come il personaggio che lo portava.
A un bel punto anch’io ho letto "La breve estate dell’anarchia” - bello, bellissimo! - ma Buenaventura era già nel mio cuore.
Comunque tranquillo: anche la mia vita è piena di coincidenze libresche, alcune davvero incredibili, ma si tratta sempre di segni benevoli.
Un abbraccio e in bocca al lupo a te e alla tua compagna.
Enrico
martedì, 22 luglio 2008
AGGIORNAMENTI DAL CUORE DELL’ESTATE
È ormai giunta all'ultima settimana la cronaca del viaggio di Enrico & amici di Francigena XXI fra Roma e Gerusalemme.
Dopo un mese di cammino da Roma a Brindisi, una settimana di barca a vela e un’altra fra ferryboat e incerti collegamenti aerei a cura di Cyprus airways, la squadra ha ricominciato a camminare da 'Akko (San Giovanni d'Acri) verso Tel Aviv e la Città tre volte santa.
Un viaggio destinato a lasciare il segno, c’è da scommetterci, e chissà che in futuro non se ne legga più diffusamente...
Per ora sono annunciati ufficialmente tre servizi per il mensile Traveller; prima uscita sul numero di settembre con uno speciale sul tratto abruzzese con foto di Gianluca Simoni, quindi seguiranno una cronaca dell’attraversamento delle terre di Federico II e, naturalmente, l’arrivo a Gerusalemme.
Cronache dettagliate giorno-per-giorno sono già in serbo nella sezione privata dell’archivio, e pare che in autunno andranno a costituire il nucleo di una guida firmata a quattro mani da Enrico e dal compagno di viaggio Marcello Fini, arricchita da mappe e da una selezione delle oltre cinquemila foto scattate on the road.
In questi giorni, inoltre, va verso la sua conclusione più logica (l'incisione di un cd) anche l'avventura del reading de Il pellegrino dalle braccia d'inchiostro, messo in musica dai Numero6 insieme ad Enrico.
Ma la vera novità dell'estate dal punto di vista strettamente letterario resta l'ottima accoglienza riservata dalla critica a L'inattesa piega degli eventi, riconosciuto come testo di qualità un po' ovunque, dalle parti de Il secolo d'Italia e Il Foglio così' come su Il manifesto e l'Unità, passando per la Stampa e Repubblica.
Nuove recensioni aficionade sono in arrivo... Per vedere pubblicata la vostra, basta inviarla alla redazione.
mercoledì, 02 luglio 2008
L'AVVENTURA CONTINUA
Grazie a tutti per i commenti su L'inattesa piega degli eventi.
Nel frattempo continua l'avventura di Enrico e degli amici di Francigena XXI verso Gerusalemme. Nuovi post! Nuove foto! E la squadra e' sempre piu' vicina alla Terrasanta!
La redazione
mercoledì, 18 giugno 2008
RIF.: RECENSIONE AFICIONADA NUMERO 1
L'inattesa piega degli eventi
Il nuovo Lavoro di Enrico Brizzi è quanto di più completo potessimo sperare di meritarci dalla bontà del suo stile.
Se ogni testo risponde a un'esigenza e ogni emozione ha bisogno della carta per vivere nel tempo ed essere condivisa, L'inattesa piega degli eventi è un'occorrenza globale, il cui peso compatto testimonia l'evoluzione del doppio percorso dell'autore: maturità tecnica e crescita umana, ambedue figlie della spinta creativa che ne governa le attitudini e prende il nome di sensibilità.
Fedele ai propri cromosomi, l'itinerante scrittore bolognese inventa la Storia senza nasconderne l'intento ludico, e con il presupposto del gioco imbastisce un'opera epica e coerente con la propria identità autorale.
Sì, perchè L'inattesa piega degli eventi è un'Italia d'orgoglio fascista e un'Africa spaccata d'ambiguità, è l'amore sperato e perduto, l'avventura appassionata di voglie e frustrazioni, ed è, sopra ogni altra cosa, Enrico Brizzi in penna e pensiero.
Lo capisci che anche questa volta, incapace di agire diversamente, l'autore non ha studiato a tavolino un prodotto da mettere sul mercato.
Lo intuisci perchè ritrovi il suo timbro capitolo dopo capitolo e rimani spiazzato quando ti rendi conto che ha deciso di presentarsi con gli abiti più eleganti di sempre, arrivando ad avere un'attenzione così dedicata alla coerenza dei dettagli che a un certo punto, investito da tanta passione, ti chiedi se la storia che stai leggendo non sia la Storia per davvero.
Calcio e campioni d'altri tempi si mischiano al potere e alle logiche che lo generano, spingono, ostacolano, non diverse nell'essenza da quelle attuali, e personaggi accesi di stile non si vergognano di svelarsi per quello che sono, talvolta goffi e imbarazzanti, altre volte irrequieti e cinici.
Ognuno di essi ha connotazioni in grado di farteli fiutare e mai come in questa storia ti muovi in contemporanea col protagonista, governato dalle stesse ansie e spiazzato dagli stessi eventi inattesi.
C'è davvero tutto in questo romanzo: la battaglia interna dell'uomo come entità sociabile, diviso tra il richiamo anacronistico dell'eterna giovinezza - ballar nudi intorno a un fuoco e fumare e far l'amore e non pensare a nulla - e l'esigenza di riconoscersi e farsi riconoscere come professionista capace, visionario, deciso.
C'è la storia d'Italia vista attraverso le lenti del rispetto e c'è un'Africa che fa ridere e che fa male, in ogni caso calda, a tal punto da sequestrare il lettore e obbligarlo al refrigerio, nel momento in cui dovesse posare il libro e riprender fiato.
In un quadro talmente elaborato e coerente, Brizzi trova il tempo per apporre la sua firma con gli stessi caratteri scelti nei primi esordi, e così sorridi e ringrazi quando scopri la genealogia dei Claypool o quando ti rendi conto da dove arrivano i Rasta e che radici avesse il Reggae.
Che si tratti di fare chilometri sui colli bolognesi, consegnare grammi di gioia in una pizzeria nizzarda, ubriacarsi di carnevali e cercare rock-star scomparse, oppure viaggiare su catamarani, a piedi per l'Italia o la Svizzera, Enrico Brizzi non rinuncia a far sentire l'odore della propria pelle.
Non usa profumi, non cambia le carte in tavola: al limite le moltiplica e colora d'esperienza, donando una pietra miliare che pesa cinquecentotredici pagine di onirico splendore.
Archivio Magnetico attende altrettante recensioni affezionate e affezionabili.
|
|
|