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giovedì, 27 settembre 2007
PER AMORE DI CONDOLEEZZA Callisto, l’America allo sbando [di Stefano Izzo]
Chi sia veramente Torsten Krol è un mistero. Dicono che nessuno l’abbia mai visto in faccia, dicono che comunichi soltanto via e-mail e che viva rintanato da qualche parte nell’outback australiano. E qualcuno addirittura ci crede. Personalmente sono molto diffidente quando si parla di pseudonimi, collettivi di autori o identità costruite ad hoc, ma poco importa. Per fortuna la scrittura parla da sola, e Callisto è un romanzo entusiasmante, non soltanto per una storia che vive di invenzioni pressoché diaboliche; lo è specialmente laddove crea un linguaggio su misura per il suo formidabile protagonista, Odell Deefus, un bifolco di un metro e novanta che vive gli eventi con un’ingenuità degna del migliore Forrest Gump. Uno che, tanto per capirci, vuole arruolarsi nell’esercito e combattere i musulmani perché è rimasto folgorato dall’immagine televisiva di Condoleezza Rice, «sempre a correre da un posto all’altro sul suo aereo per sistemare le cose tra le nazioni», e di rende conto di essere considerato a sua volta un terrorista soltanto dopo che gli hanno fatto esplodere la macchina. Il suo non è solo il volto dell’America white trash, ma anche di un Paese che dopo l’11 settembre si sente meno grande e vede bombaroli col turbante nascosti dietro ogni angolo. Un libro indimenticabile per chi ama la buona narrativa e cerca uno sguardo satirico sulla realtà d’oltreoceano. Tutti gli altri continuino pure a guardare i telegiornali.
martedì, 25 settembre 2007
SI È SPOSATO MIO FRATELLO
E a suonare è venuto... lui!
Allietati dalla cornamusa in stile punk del grande Cam McAzie, inebriati dai drink e ubriachi di gioia, danzammo e celebrammo il matrimonio di Ricky e Lucia.
E poiché da queste parti, benché favorevoli a Pacs e punks, abbiamo un’idea forte di cosa sia una famiglia, anche per archiviomagnetico è giunta l’ora di cambiare e crescere: da questa settimana, oltre ai consueti interventi del sottoscritto, troverete dei post extra ad opera di alcuni giovani amici fidati che segnaleranno libri ed eventi, uscite miliari e suggestioni d’un pomeriggio d’autunno.
Negli ultimi anni Stefano, Flavio, Paolo ed Edoardo hanno scritto e camminato insieme a me: accoglieteli con la benevolenza che si riserva ai cugini.
Ma ancor prima, vi invito a riflettere su un fenomeno che sta facendo proseliti fra i miei amici: la candidatura per il Partito Democratico.
Almeno quattro fra amigos e conoscenti sono impegnati nell’erigenda "corrente" di Mario Adinolfi, che conobbi in studio da Andrea Pezzi e mi parve una brava persona.
Mi scrive uno di loro:
Bella Enri,
forse il caldo estivo mi ha scaldato troppo le meningi.
L'effetto della prolungata esposizione al sole, o forse alla puzza vita politica nazionale e della nazione in cui vivo, mi ha fatto decidere di candidarmi con una mia lista all'assemblea nazionale del Partito Democratico nascente.
Mi candido associando la mia lista a Mario Adinolfi (www.marioadinolfi.it), giornalista 38enne romano che conosco personalmente e ha idee che condivido. E' sicura la sconfitta contro l'apparato DS per Veltroni o Margherita per la Bindi, ma lo faccio lo stesso.
Sta capitando anche ai vostri amici?
E voi, che idea avete del futuro Partito Democratico?
mercoledì, 19 settembre 2007
ENRICO & MARLENE
Il nuovo MK ha un booklet speciale...
Fra le novità della settimana, ce n’è una dedicata a quanti come il sottoscritto, da Catartica in poi, hanno seguito le evoluzioni di Godano, Tesio, Bergia & compagnia.
È uscito Uno dei Marlene Kuntz, e il booklet è pieno di sorprese...
Scoprile sul Corriere della sera, su XL di Repubblica e su Rumore!
martedì, 18 settembre 2007
VAFFA EVERYDAY
Cronache da un Paese di esauriti
This is Italy. Se ho deciso di pubblicare la lettera del post precedente, amigos, è perché mi sembra indicativa di un atteggiamento diffuso a livello universale, oserei dire classico, che nel nostro Paese si manifesta con inesausto rigoglio.
Piuttosto che spendere venti minuti (magari dalle parti di una biblioteca o libreria) per scegliere una lettura più "adatta" al figliolo, ci accaniamo a cercare su internet la casella mail dell’autore del libro "indegno", per comunicargli il proprio sdegno, anzi l’invito a vergognarsi delle sue cazzate.
Lo facciamo trasportati dall’ira, io credo, e un po’ anche per tenere l’augusto culo ancorato alla sedia anziché uscire a cercare un altro libro. Quanto all’autore, vi sono ottime probabilità che il nostro messaggio non lo induca realmente alla vergogna: il nostro messaggio, ammettiamolo, è assai poco articolato... Non più d’un pugno che mostra le corna dal finestrino di un’auto in corsa.
Siamo gentaglia che ci mette un attimo a diventare aggressiva, specie quando non costa niente, come per lettera, filandosene in macchina, o protetti dal gruppo.
Mi ci metto anch’io, sia chiaro. Il sottoscritto ancora non soffre di amnesia.
Tanto che questa storia me ne ricorda un’altra, meno divertente.
Erano i giorni in cui veniva alla luce il groviglio di contraddizioni che hanno circondato la fine di Federico Aldrovandi, uscito senza vita da un controllo di polizia per le strade di Ferrara.
Manifestai sul blog della famiglia la mia solidarietà, e in capo a poche ore un sedicente insegnante friulano pubblicò un commento in cui invitava il vostro affezionato - ci siamo, amigos - a "vergognarsi di scrivere su queste pagine per farsi pubblicità".
Mi avrebbe fatto saltare meno la mosca al naso se mi avesse scritto che ero un bastardo satanista.
Ma come? La famiglia attiva un blog per raccogliere adesioni alla campagna di sensibilizzazione sul caso di un ragazzo scomparso in maniera assai sospetta, e appena si fa avanti qualcuno di cui abbiamo già sentito il nome, anziché rallegrarcene sospettiamo che voglia farsi pubblicità?
Al nostro insegnante friulano scrissi - in privato e con la testa in fiamme - che se avessimo avuto occasione di conoscerci dal vivo gli avrei fatto rimangiare le sue parole.
Rispose dopo meno di cinque minuti che, se lo minacciavo, si sarebbe rivolto a un avvocato e in fondo, io e la sua testa putrefatta, avevamo addirittura un’amica in comune, la signorina XY di Udine (o Trieste, o Pordenone).
Roba da svenire, amigos. Doveva avere il messaggio già pronto sul desktop, o quantomeno già chiaro in testa, con tanto di a-capo.
E io, che mi sentivo in piena vena boxeur des rues, e quasi pronto a saltare in macchina verso il Friuli con provviste per 12 ore, svenni alla scrivania sotto la colata di slime mielestrazio. Roba che se gli rispondevo ancora, quell’esaurito mi domandava se andavo a presentare nel suo liceo il mio capolavoro giovanilista-pulp Gék Frusciante uscito dal mucchio.
domenica, 16 settembre 2007
EDIKA AVEVA RAGIONE
Perché tanto odio?
Fra gli ultimi messaggi ricevuti in redazione:
Da: xxx@webmail.it
A: redazione enricobrizzi.it
Sono la mamma di un ragazzo di 16 anni.
Abbiamo acquistato il libro (se così si può chiamare) "Jack Frusciante è
uscito dal gruppo" su richiesta della scuola cha mio figlio frequenta.
Poiché mio figlio é dislessico lo aiuto spesso nella lettura dei testi.
Vi voglio manifestare il mio "disgusto" e la mia disapprovazione per testi
di questo tipo. Farò anche la segnalazione alla scuola che l'ha consigliato.
Vorrei suggerire all'autore di vergognarsi di tutte le "cazzate" (per usare
la sua terminoglogia) che ha scritto.
SI VERGOGNI E' UNA LETTURA CHE FA LETTERALMENTE SCHIFO. VERGOGNA!
giovedì, 06 settembre 2007
BRIZZI & MANFREDI VOLUME 2 ???
Una voce corre fuori controllo dalla Svevia al Conero
Sembra proprio che il buon Maurizio Manfredi si stia per rimettere all’opera su un testo del sottoscritto...
Unico indizio: è la medesima storia d’ambientazione alpina cui sono dedicate le prime pagine di questo erigendo minisito (tutte le segnalazioni, così come eventuali immagini del tour estivo e gli articoli sul romanzo sono benvenute)...
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