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mercoledì, 26 dicembre 2007
SEGUENDO UNA NORMALE PROGRESSIONE GEOMETRICA Questo annuncio si autodistruggerà il 7 gennaio 2008
(Il giorno 7 aveva da fare e alla fine si è autodistrutto l'8. Ma il messaggio già circola... Grazie ai tanti che hanno risposto fin qui all’appello o semplicemente hanno scritto qualche riga d’incoraggiamento... Che il nostro sogno sia anche il vostro!)
domenica, 23 dicembre 2007
QUEST’ANNO NIENTE REGALI
“Quest’anno, a Natale, niente regali per gli adulti. Si pensa solo ai bimbi”.
Quante volte l’abbiamo detto, o sentito dire?
Più o meno ogni volta che la ruota delle stagioni ci riporta vicino a dicembre.
Eppure, quando in strada Maggiore si spande il profumo di caramello, e i rari banchi della fiera di Santa Lucia ancora dedicati al presepe mettono in vendita i loro pastorelli con le anatre da nove euro l’uno, la dolcezza ci prende, e tutte le madeleine proustiane del caso scattano come sofisticati meccanismi a orologeria.
“Non fare regali? A nessuno? Sono forse un mostro?”, ci domandiamo atterriti della nostra precedente decisione. E se poi zio Athos o la cugina Sonietta ci regalano l’ennesimo paio di calzini a rombi, come reagire alla figuraccia di esserci presentati al cenone a mani vuote?
L’importante è il pensiero, si dice, e così ci fiondiamo alla libreria di fiducia, stupendoci di trovarla per la prima volta nell’anno affollata come un rifugio di peccatori.
Una guida alle terme d’Italia farà la gioia di quella pigra senza speranze di Sonietta, mentre per zio Athos andrà benissimo un volume illustrato sulle pipe. Usciamo in strada con la inconsueta sensazione di avere comprato due libri del cavolo, ma va bene così: è Natale, gente.
Certo, passeggiando in centro ci rendiamo conto che non sono più le feste di una volta: mancano la neve, gli zampognari e soprattutto i soldi, ma per fortuna sono spariti anche i buzzurri aggressivi che pretendevano un’offerta per i malati di Aids, e di quello strano fenomeno in odore di racket è difficile sentire la mancanza.
Poi pensiamo alla persona che amiamo. Che ci faccia o no un regalo, non importa: noi glielo faremo. Non costosissimo, ma indimenticabile.
Con una furia nuova, ci rituffiamo nel vortice di coppie con la tredicesima in tasca e commesse stressate, chi per eccesso e chi per mancanza di clienti.
Alla fine, abbiamo speso tutto anche quest’anno. Non essendo miliardari, è stato abbastanza semplice.
Adesso che abbiamo le tasche vuote e il cuore in pace possiamo finalmente rilassarci, per porgere alla famiglia e agli amici il dono più prezioso: il nostro tempo.
(Pubblicato su Il Corriere di Bologna del 23/XII)
giovedì, 13 dicembre 2007
PRIME SCELTE 2007
Personalmente le classifiche le odio, soprattutto se riguardano i libri . Così scriveva Stefano aprendo il fortunato post sulle migliori letture del 2007.
Inutile dire fino a che punto condivida la sua idea, ma ormai siamo in ballo: lasciamoci trascinare dalla magia della danza.
ROMANZO
Wu Ming, Manituana, Einaudi
Come sapete sono amici, ma ai miei occhi sono anche gli autori della sfida narrativa più affascinante del 2007. Per gli amanti delle architetture maestose, uno dei testi italiani (italo-canadesi?) che ho ammirato di più negli ultimi anni insieme a Romanzo criminale
RACCONTI
Francesco Piccolo, L’Italia spensierata, Laterza
Già segnalato su queste pagine elettroniche, il libro di Piccolo è quello che mi ha strappato le risate più devastanti dell’anno: onore all’autore (e a Mara Venier, involontaria protagonista del miglior racconto del volume).
SAGGISTICA
Nicola Labanca, Oltremare, Il Mulino
Fino a quando Angelo Del Boca non ha aperto la pagina dell’autentica "storia coloniale", la nostra presenza in Etiopia, Eritrea e Somalia era un vago ricordo affidato alle vive voci degli ex coloni e dei reduci. Con questa monografia Labanca ripercorre la nostra scriteriata, commovente e criminale avventura coloniale dai primi insediamenti ad Assab e Massaua fino alla resa finale agli Inglesi.
Stretta è la foglia, larga è la via. Dite la vostra che ho detto la mia
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