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martedì, 22 gennaio 2008
L'ECLISSI FINISCE, I SUBSONICA SONO TORNATI
Nel dispositivo umano definito amore [di Paolo Bottiroli]
Sarà parer mio, ma ho sempre trovato che i dischi dei Subsonica suonassero meglio nelle stagioni invernali, con buio e freddo fuori dalla finestra. E, sarà sempre parer mio, suonano da Dio anche durante determinati viaggi in macchina, con il paesaggio che si muove, fuori dal finestrino, come fosse un videoclip musicale.
L’aspettavo, l’ultimo disco di C-Max & Co., anche se con meno attesa dei precedenti. Gli ultimi due lavori mi avevano convinto meno di Microchip Emozionale, un disco a cui sono legato da una sorta di cordone ombelicale.
Anche il singolo La glaciazione, ascoltato le prime volte alla radio, non me la contava del tutto giusta.
Fortunatamente sono stato costretto a ricredermi, sono bastati un paio di ascolti dell’intero album per ritrovare quello che mi serviva: ritmi coinvolgenti e testi profondi e freddi, che sembrano parlarti da estremamente vicino.
La capacità di trattare di temi universali con sonorità e linguaggi diversi, senza cadere, mai, nel già detto. Da Ali Scure ad Alibi, da Veleno a L’ultima risposta.
E’ un album che suona benissimo, in queste giornate grigie di gennaio e anche in macchina, quando i fasci di luce di altre auto ti incrociano, nella corsia opposta dell’autostrada.
Erano i Subsonica che aspettavo, dal tempo di Microchip Emozionale.
lunedì, 14 gennaio 2008
E DOPO I “TRE RAGAZZI”...
...Anche il libro immaginario
Mi scrive Paolo l’Assiro per segnalare un’edizione fin qui sconosciuta di un libro che il sottoscritto non ricorda di avere pubblicato.
Forse le dieci-dodici ore quotidiane di scrittura - così va in questo entusiasmante periodo di fine-prima-stesura - cominciano a darmi alla testa.
O forse la mia testa non ha colpe, almeno stavolta.
venerdì, 11 gennaio 2008
OGGI L'AMORE
E'ieri e domani...
All'Amore si sentono accompagnare mille attributi, eppure nessuno di essi è abbastanza adatto da poterne sostituire il significato.
Ogni parola legata all'Amore può solo provare ad appoggiarvisi e sperare di non essere a Lui scomoda, come una farfalla sul petalo di un fiore, bella ma non indispensabile.
L'Amore può essere vero ma non può essere falso.
Avete mai sentito dire da qualcuno:"Ho vissuto un Amore falso"?
Io no;probabilmente un Amore falso non è Amore.
L'Amore dunque non può essere falso poichè questo aggettivo non gli si addice,lo nega.
L'Amore è tampinato da tante belle parole, ma nessuna lo sostituisce e tutte dipendono da esso.
Nessuna parola, inoltre, definisce l'Amore spiegandone l'essenza: un Amore "grande", ad esempio, è grande come "grandi" sono un palazzo o una montagna, ma l'Amore non è obbligato a essere grande, mentre un palazzo e una montagna esistono grandi.
L'Amore non si può definire con degli aggettivi.
L'amore, sostanzialmente, non si può definire.
Quando conosci l'amore hai subito la netta sensazione di trovarti di fronte a una potenza, concreta, d'acciaio, a tal punto da farti fare cose che non avresti mai concepito.
Ti muove, in qualche modo, l'Amore.
Agisce su di te, entra a far parte di te. Sei Amore anche tu, e non capisci più nulla.
Io per Amore sono scappato di casa, ho pianto, ho imparato a suonare, mi sono ubriacato e drogato, ho scritto, ho cantato e ho mentito...
Queste cose, pensandoci bene, non le ho esattamente fatte per Amore, ma, in qualche modo, le ho fatte dall' Amore, perche ero fatto di Amore.
"Fatto" come ubriaco di e "fatto" come costituito da.
L'Amore si impossessa di te e si mischia col tuo sangue, ti segna il viso, ti accompagna negli anni: diventate la stessa cosa.
L'Amore si amalgama con te ma conserva il proprio codice genetico, inscritto nella Sorgente che l'ha generato e a cui si dedica.
La mia prima sorgente fu una ragazza e l'impeto di quelle acque mi scorre ancora nelle vene, nonostante sia passato molto tempo.
...E nelle vostre vene? Cosa scorre con impeto? Siete anche voi (stati)fatti da/di Amore?
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