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lunedì, 24 novembre 2008
RISTAMPA!
Quasi incredibile: a meno di 48 ore dallo sbarco del volume in libreria, mi raggiungeva questa mail dalla segreteria editoriale Laterza:
Caro Enrico Brizzi,
ci fa piacere comunicarle che stiamo procedendo a una ristampa immediata del suo libro “La vita quotidiana a Bologna ai tempi di Vasco”.
Cordiali saluti, Editori Laterza – Sede di Roma
Mai capitato prima, non così in fretta.
Per festeggiare andrò ospite dell’amico Marco Nardini a Radio Città Fujiko domani dalle 20 alle 21. Se siete a Bologna e dintorni, sarà una buona occasione per ascoltare qualche assaggio del testo.
Ricordo sempre la presentazione dell’indomani, mercoledì 26, alla solita Feltrinelli Due Torri, e aggiungo la data di presentazione romana, che a scanso d’imprevisti sarà l’11 dicembre (seguiranno dettagli).
Buona giornata a tutti, dal Gran San Bernardo a Capo Passero
e.
mercoledì, 19 novembre 2008
ARRIVA BOLOGNA! (domani in libreria La vita quotidiana a Bologna ai tempi di Vasco)
...la notizia è uscita in anteprima web sul sito ufficiale di Vasco, dove è anche possibile leggere un passaggio del libro.
Oggi poi grande recensione su Repubblica firmata dall’autorevole Edmondo Berselli: fino al tardo pomeriggio la trovate ancora in edicola.
Per augurare ogni bene al volume, ci si potrebbe vedere il 26 novembre alle 18, magari alla Feltrinelli sotto le Due torri, naturalmente in Bologna: siete tutti invitati.
E chi non ce la farà per una serie di ottimi motivi, eppure nei prossimi giorni si troverà il libro in mano, è invitato a condividere qui la sua opinione con gli altri aficionados.
O almeno, diamine, a unirsi al gruppo La vita quotidiana a Bologna ai tempi di Vasco, prontamente fondato da Flavius per diffondere la notizia dell’uscita del libro su Facebook...
giovedì, 06 novembre 2008
AMNESY INTERNATIONAL (è ufficiale, mi serve un assistente)
Prendete un giorno speciale come ieri: uno si sveglia mezzo rimbambito dalla lunga notte televisiva, si rende conto che Barack Obama è davvero il presidente degli Stati Uniti, e che nessun riconteggio dei voti in Florida gli strapperà ormai la Casa Bianca.
Gioia vera, grande, accessi fuori controllo di americofilia: viva l’America di Kerouac, Kennedy e Barack, viva le t-bone steaks, il baseball, il Delaware e persino lo sciroppo d’acero! Ero completamente fuori di me: a momenti a pranzo me ne vado da McDonald’s per festeggiare.
Poi capita che, dopo un italianissimo caffè, torno in studio a scrivere - sempre lieto, moderno, ottimista - e verso le quattro ricevo una visita.
No, non era Barack Obama.
Era il mio amico Valerio Taumann, ancora più entusiasta di me per il cambio della guardia alla Casa Bianca.
«Dobbiamo andare a festeggiare», mi fa.
«E dove? Da McDonald’s?»
«Birra... Birra...» ripete come non conoscesse altre parole nella nostra lingua.
«Non Bud, però» metto in chiaro, e si esce fischiettando la marcetta di Topolino, in comunione con l’America come solo prima della pubertà. .
È stata una serata bellissima: io e Valerio abbiamo trovato il tempo di fare due chiacchiere dopo un pezzo che non capitava, e lo stesso - grazie a Barack Obama - stava per accadere fra America e Europa. Meglio di così...
Poi succede che torno a casa: non era tanto presto.
Ad accogliermi, un biglietto della sposa dormiente tenuto in posizione dal mio motorola spento: «Portati dietro il telefono! Ti aspettavano alle cinque a Fidenza per presentare il libro, e di nuovo alle 20 a Salsomaggiore».
Ooops. Penso ai poveri librai e alla gente che magari mi aspettava, e mi sento peggio di McCain.
E il bello è che lo sapevo, di queste due presentazioni. Solo, ero arciconvinto che fossero la settimana prossima. Altrimenti le avrei segnalate su questo blog come ho fatto per l’incontro di Ferrara della settimana scorsa. Invece niente.
Nel giorno in cui il mondo è diventato un po’ migliore, io ho messo a disagio due librai e la gente che mi aspettava: se oggi pensano che sono un cretino, non saprei come dar loro torto.
Quindi adesso li contatto, e vediamo se si riesce a rimediare. Magari fisssando una nuova presentazione, se non sono troppo imbufaliti col sottoscritto.
God bless you! Oh say can you see! E pluribus unum!
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