IN NOME DI HUNTER
L’America fra cannoni e palle da bowling
[di Paolo Bottiroli]
Supercelebrati i documentari di Moore, è invece passato quasi del tutto inosservato, almeno in Italia, il mediometraggio (58’) BLASTED!!! THE GONZO PATRIOTS OF HUNTER S. THOMPSON.
La storia è quantomeno particolare: prima della sua morte Hunter S. Thompson (autore, tra gli altri, di Paura e Disgusto a Las Vegas) ha espresso, tra le ultime volontà, quella che le sue ceneri fossero spedite in cielo, preferibilmente con un cannone della Guerra Civile, o almeno con una sua fedele riproduzione.
Uno dei giornali per cui Thompson scriveva pubblica un annuncio alla ricerca volontari per questa insolita missione, ed è con stupore che in circa duecento, muniti di cannone (stupido io a meravigliarmi che ci sia gente che tiene in casa un cannone, siamo in America...), rispondono “presente!”.
La storia finirà in modo diverso (con budget ben maggiore entrerà in campo l’attore Jonny Depp, amico di Thompson, che appalterà il lancio a una casa di fuochi d’artificio, con un gigantesco cannone a forma di pugno), ma qualcuno ha l’idea di produrre il documentario, BLASTED!!! THE GONZO PATRIOTS OF HUNTER S. THOMPSON appunto, dove vengono intervistati, durante le prove di lancio, cinque o sei volontari.
Così, tra cannoni che sparano in aperta campagna e palle da bowling lanciate contro peluche giganti, si parla, bevendo del whisky, dell’America di oggi e di quella dei tempi di Paura e Disgusto a Las Vegas.
E nel frattempo ci si fa una cultura sulle repliche certificate di cannoni della Guerra Civile…