“Rallentare per vivere meglio”. L’invito a prendere la vita con la giusta calma parte da New York: sull’estuario del fiume Hudson, dove le luci non si spengono mai, fra il 25 e il 27 febbraio si terrà il secondo Festival mondiale della lentezza.
Oltre al successo di incontri, workshop e conferenze sul tema, gli organizzatori si auspicano che la giornata possa rivelarsi un’occasione per riflettere sul rapporto conflittuale, e talora addirittura patologico, che abbiamo con la dimensione temporale: la fretta, come una cieca divinità, sembra dominare non solo le agende, ma anche gli scambi personali, quando non le geometrie degli affetti e la struttura delle famiglie...
Così sarà diffusa una sorta di “tavola dei comandamenti per vivere meglio”, consigli spiccioli la cui applicazione potrebbe regalarci una vita forse migliore, di certo più rilassata. Si va dal suggerimento di puntare la sveglia qualche minuto prima del solito per fare colazione senza furia, a quello di scrivere Sms facendo a meno di sigle, abbreviazioni e “emoticons”; vengono proposte anche piccole rivoluzioni dei costumi personali, come quella di leggere anziché sprofondare in trance davanti alla Tv, o abituarsi a raggiungere il posto di lavoro a piedi o in bicicletta.
“Comandamenti” non solo per il benessere di ognuno, ma anche per migliorare le relazioni all’interno delle nostre comunità, e al contempo rivolti contro lo spreco energetico: dal personale al globale, quasi un “bignami” di utopie che sarebbe magnifico coltivare tutti insieme, anziché farci prendere dall’ansia uno per uno...
...e perfettamente sintonizzati con lo "Slow movement" ci sentiamo noialtri che, questa primavera, proveremo a traversare mezza Italia a piedi, varcare il Mediterraneo e spingerci fino a Gerusalemme.
A questo proposito, sentite qui: stiamo valutando l’opportunità di girare un documentario sull’impresa. Per completare la squadra siamo alla ricerca di due persone possibilmente già abituate a lavorare insieme: (1) operatore/direttore della fotografia e (1) fonico presa diretta disposti a condividere con noi quotidianità, fatica, gioia, chilometri, miglia nautiche, oneri e onori di quello che si annuncia come un viaggio impegnativo e fertile come pochi altri.
Road-movie-makers, battete un colpo in redazione(@enricobrizzi.it)!