MILANO - FERRARA
(VIA CASTEL DI CASIO)
Quante cose si possono fare in tre giorni a Milano? Io ci ho infilato un incontro alla fondazione Corriere della Sera dedicato ai viaggi a piedi sulle orme di viandanti e pellegrini; registrazioni per Scalo 76 Cargo chez Paola Maugeri; ricerca libri fuori catalogo; birre belghe con Stefano Izzo al pub di via Strambio e infine una festa di compleanno in zona Porta Genova.
Domenica sono planato daccapo in città, ma solo per il tempo d’una doccia e di saltare in macchina, per riprendere quota lungo i tornanti della provinciale Riola di Vergato - Castel di Casio.
Castel di Casio, Camugnano, Granaglione, Porretta: sono questi paesi a ridosso del crinale che fa da confine fra Emilia e Toscana, i luoghi sprofondati nel bosco da cui discese in città la mia famiglia.
Mi fa piacere tornarci, e vedere intorno allo stesso tavolo le mie figliole per metà romane insieme a tutti i Brizzi di lassù, a cominciare dal leggendario zio Ulisse, che ha trascorso mezza vita sui transatlantici e l’altra mezza fra il Nepal, l’Etiopia e lunghi viaggi a piedi: un paio d’anni fa, tanto per dire, è partito da Castel di Casio per spingersi fino a Santiago. Quattro mesi e spiccioli di viaggio che l’hanno visto traversare in solitudine l’Italia settentrionale, la Francia e la Spagna, dormendo quasi sempre in tenda pur avendo già passato la barriera psicologica dei sessant’anni (che per lui deve essere come quella dei trenta per una persona normale).
Ridisceso in pianura, colgo l’occasione per ricordare agli aficionados di Ferrara e dintorni che giovedì 30 presenterò L’inattesa piega degli eventi e racconterò del viaggio Roma-Gerusalemme nel capoluogo estense.
L’incontro (ore 18.30 presso il circolo Dal tramonto all’alba, via Guido d’Arezzo 2),è organizzato da Eddie La Nutria e dal suo nuovo giornale universitario il Tascapane: come al solito se ne sentiranno delle belle.